L’italia e le sue incertezze

Abbiamo bisogno di certezze, in un contesto politico economico sociale a dir poco imbarazzante, mi sembra un utopia che queste arrivino. Purtroppo a farne le spese sono i cittadini che giornalmente assistono a fatti di cronaca incresciosi”delitti, stupri, rapine” e non solo, il caso dell’invasione a cui si sta assistendo senza muovere un dito extracomunitari che sbarcano giorno dopo giorno sulle nostre coste, mettendo a repentaglio la sicurezza e la salute. Senza tralasciare il fattore economico, la cosiddetta crisi ha avuto il sopravvento sulla nostra esistenza, aziende che chiudono, famiglie senza lavoro disoccupazione che avanza, persone disperate pronte a qualsiasi azione dettata dall’impulso del momento. Una svolta deve avvenire, bisogna che ci sia un cambiamento epocale che possa far rimettere in piedi questo paese invidiato da tutto il mondo, per i suoi territori, per il suo cibo, per la sua storia e la sua arte. Non possiamo ancora restare immobili a guardare la distruzione sotto ogni aspetto. Rimettiamo in mano agli elettori la volontà di decidere da chi farsi governare e “CACCIAMO” questo governo non eletto ma insediatosi senza chiedere il parere di nessuno. Servono bravi amministratori, servono persone pulite, serve gente nuova che abbia voglia, senza interessi personali, di prendere in mano la nostra nazione. Da nord a sud per la rinascita dell’Italia.

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Cina, le aziende straniere scelgono l’e-commerce

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CINA, LE AZIENDE STRANIERE SCELGONO L’E-COMMERCE

Sempre più aziende estere puntano sull’e-commerce per conquistarsi un posto al sole nell’immenso mercato dei consumatori cinesi. È il caso di marchi famosi come Marks & Spencer, Mothercare, Nike, Levi’s Strauss e Sony. Non mancano nemmeno icone internazionali dei prodotti di lusso come il gruppo britannico Burberry, i cui celebri trench si vendono molto bene nei negozi virtuali del Celeste Impero.

giovani cinesi, del resto, impiegano gran parte del proprio tempo libero navigando in rete ed è proprio quello che passa su Internet a influenzare maggiormente le loro abitudini di acquisto. Ma ci sono anche altre ragioni a spingere le imprese straniere a investire sull’e-commerce, non ultimi i costi relativi all’apertura di grandi punti vendita e i rischi legati ai diffusi giri di estorsione. La maggiore piattaforma per l’e-commerce in Cina è Tmall, il sito business to custumer più frequentato, che attira oltre 70mila venditori, tra i quali molte multinazionali occidentali. Secondo Carrie Yu, dellaPriceWaterhouseCoopers Hong Kong, è proprio questo il momento di sfruttare appieno il potenziale dell’e-commerce in Cina.

“La Cina si sta muovendo sempre più velocemente verso un’economia di consumo e ogni anno aumentano i cittadini che possono definirsi benestanti”. “Sono proprio questi ultimi” aggiunge “che amano di più spendere, per dare a sé stessi un senso di appagamento che prima non conoscevano”. “Le persone di una certa età” dice ancora Yu “partecipano a un sistema di valori per cui il risparmio è una virtù, non così i giovani, che amano spendere e preferiscono avere uno stile di vita confortevole – o addirittura elevato – piuttosto che mettere da parte i soldi e farli fruttare”.

 

Come trovare partner commerciali esteri per la tua azienda?

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Instaurare buone relazioni commerciali all’estero è fondamentale per la crescita delle PMI italiane ma rimane un processo delicato e talvolta complicato per la singola azienda. La ricerca di partner commerciali, come ad esempio clienti o distributori dei prodotti, non sempre è facile per vari motivi: barriere linguistiche, differenze culturali, scarsa conoscenza legale, difficoltà a conoscere l’affidabilità del partner estero, ecc.

Alle PMI si affiancano vari consulenti e società privata, tuttavia esistono anche istituzioni ed enti pubblici, italiani o europei, che possono essere molto utili specie nella fase iniziale di raccolta di informazioni e primi contatti. Vediamone alcuni:

Camere di Commercio Italiane all’Estero (http://www.assocamerestero.it): Le CCIE sono associazioni di imprenditori e di professionisti, italiani e locali, riconosciute dal Governo italiano nate e sviluppatesi tradizionalmente nei luoghi di maggiore presenza italiana nel mondo. Le CCIE realizzano iniziative volte ad agevolare l’accesso delle imprese italiane ai mercati esteri, promuovendo contatti per la conclusione di affari e svolgendo un’intensa azione di informazione e comunicazione, mediante un costante monitoraggio delle tendenze settoriali;

Globus (http://www.globus.camcom.it): Globus è la piattaforma multiterritoriale delle Camere di Commercio d’Italia a supporto dei processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Fornisce informazioni su finanziamenti, eventi e missioni estere e iniziative camerali per l’estero;

Schede Export (www.schedeexport.it): Informazioni aggiornate su documenti, procedure e formalità per esportare le merci in 160 Paesi del mondo. “Schede paese Export” è di facile consultazione: basta selezionare un paese dall’elenco predisposto per visualizzare le informazioni relative a dati generali del paese, documenti e formalità per esportare e indirizzi utili;

World Pass (http://www.worldpass.camcom.it/): Lo sportello informative delle Camere di Commercio per l’internazionalizzazione. Potrai informarti sul Paese che ti interessa, controllare quali sono i documenti necessari, guardare le opportunità e le iniziative valide per i paese esteri; Erasmus for young entrepreneurs (http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/):

Erasmus per Giovani Imprenditori è un programma di scambi finanziato dalla Commissione Europea. Il programma dà l’opportunità di fare esperienze d’impresa in aziende di altri Paesi europei, stimolando l’internazionalizzazione delle start-up e la creazione di PMI grazie al trasferimento di conoscenze tra realtà nuove o aspiranti tali e realtà già consolidate;

ESINET Network (http://www.esinet.eu/): ESINET Network assiste le start-up europee del settore delle tecnologie spaziali (GMES, ecc.) a trovare contatti, ad accedere ad esperti ecc. Europe Enterprise Network (http://www.enterprise-europe-network.ec.europa.eu/index_en.htm):

Europe Enterprise Network aiuta le PMI europee a cercare partner commerciali, tecnologici e di ricerca all’estero.

ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (http://www.ice.gov.it/): L’Agenzia ha il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese, dei loro consorzi e raggruppamenti. L’ICE opera al fine di sviluppare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, nonché la commercializzazione dei beni e servizi italiani nei mercati internazionali, e di promuovere l’immagine del prodotto italiano nel mondo.

Agenzia delle Dogane (http://www.agenziadogane.gov.it): Informazioni e controlli sulle tariffe doganali;

Simest (http://www.simest.it): supporta gli imprenditori Italiani ad espandersi su nuovi mercati. E’ una società per azioni controllata dal Novembre 2012 da Cassa Depositi e Prestiti con una presenza azionaria privata (banche e sistema imprenditoriale). Fornisce assistenza alle imprese italiane nel processo di internazionalizzazione e  può acquisire partecipazioni nelle imprese all’estero fino al 49% del capitale sociale.

Esistono poi sportelli ed iniziative locali, come ad esempio quelle sviluppate dalle CCIAA locali. –

Landing page Facebook: pochi secondi per farli diventare “fan”

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La landing page, che tradotto letteralmente significa pagina di atterraggio, è la pagina in cui l’utente “atterra” dopo aver effettuato una ricerca su Google, su altri motori di ricerca o Facebook.
Questa pagina è diversa dalla home page perché studiata per ottenere un obiettivo preciso, una “call to action” ovvero spingere l’utente a compiere un’azione quale contattare l’azienda, interessarsi a una promozione, conoscere un nuovo prodotto o, nel caso di Facebook, diventare “fan” della pagina.
Quando si parla di Facebook, il tempismo è fondamentale: è vero che gli Italiani passano ore sul più famoso dei social network (e oggi con Facebook runner è possibile anche sapere quante, qui potete scaricare il plug in per Google Chrome) ma quando arrivano su una pagina, anche per caso, sono pochi i secondi a disposizione per attirare la loro attenzione e convertirli da “utenti” a “fan”.

Ecco l’importanza di una landing page che sia “catchy”, ma non solo! Questa è l’opportunità per un’azienda di comunicare la propria corporate identity, i valori, lo stile…insomma di fare branding.

E ultimo, ma non meno importante, la landing page aiuta molto il SEO.

Qui trovate 50 fra le migliori e più divertenti landing page Facebook…

Per creare e gestire la tua Landing Page compila il modulo sotto riportato, troveremo insieme la giusta soluzione alla tua visibilità.

CREA UNA CAMPAGNA SOCIAL MEDIA

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In base agli obiettivi scelti, qui dovrai venir fuori con idee creative per poter generare conversazioni e dare
più visibilità al brand. Successivamente dovrai creare delle strategie per poter implementare e gestire una
campagna come, per esempio, un contest sulla propria Fan Page.
Ecco alcune domande che dovresti porti prima di lanciare una campagna sui social media:
• qual è l’obiettivo del contest? per esempio, nuovi
fan? quanti?
• come intendi misurare il successo della campagna? vedi punto 4 di questo capitolo.
• vuoi creare contest per la tua comunità già esisteste (es. su Facebook) o vuoi intercettare coloro che non sono già presenti? chi vuoi raggiungere di preciso?
• quali sono le regole imposte dal canale per creare contest?
• qual’è il regolamento del concorso? viola le regole imposte, per esempio, da Facebook?
• come verrà scelto il vincitore? quali sono i premi in palio?
• come intendi organizzarti per gestire il contest? e in caso di crisi?
• qual è il tuo budget a disposizione per organizzare il concorso?
• quali strategie e tattiche applicherai per raggiungere il tuo obiettivo?
Cerca di creare un concorso serio, che spinga l’utente a partecipare e creare passaparola. In più, pianifica il
concorso in ogni minimo dettaglio, dall’obiettivo (vedi punto 3 di questo capitolo su come identificare un’obiettivo) fino alla gestione vera e propria, in modo da evitare lamentele da parte degli utenti o eventuali brutte figure.
Se non hai problemi di budget, è consigliabile almeno una consulenza preliminare presso una social media
agency o un esperto del settore.

ECOMMERCE COME CONDURRE IL TUO BUSINESS IN TEMPO DI CRISI

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Stiamo vivendo una recessione economica ampia e profonda. Molti analisti avvertono che stia finendo, ma l’impressione generale è che le difficoltà continueranno ancora per un lungo periodo.

A dispetto dell’incertezza economica, molti imprenditori iniziano la loro attività di ecommerce nell’attuale periodo di grandi difficoltà.

La recessione è la riduzione del prodotto interno lordo di una nazione. Per quanto difficile sia la situazione, per quanto si debba prestare la massima attenzione a come si conduce un’attività, la recessione non è la cessazione di ogni attività commerciale. I clienti esistono sempre, si compera e si vende ogni giorno, la questione importante è cosa si compera e si vende, e come questo avviene

Quali sono, quindi, gli elementi essenziali per un’attività di ecommerce in periodo di recessione ?

1- Fare un piano, stabilire gli obiettivi, non correre inutilmente

Prima di preoccuparsi dei documenti costitutivi, del logo o del layout del sito, prendere tempo per pianificare. Ci sono milioni di prodotti che possono essere venduti on-line, ma è assurdo cercare di vendere di tutto. Guarda i tuoi interessi. C’ è sempre una nicchia di mercato relativa ai tuoi interessi che potresti affrontare. Pensaci con attenzione e controlla bene quello che vuoi fare, non lanciarti solo sulla base di un’idea momentanea.

Una volta identificato il mercato che si vuole mettere a fuoco, fissa bene alcuni obiettivi realistici. Quale sarà la tua fonte principale di reddito ? Il tuo ecommerce è un impegno totale o solo part-time ? Quanto denaro serve per far partire l’attività ? Quanto puoi investire ? E soprattutto: quanto tempo puoi aspettare ?

2 – creare un Business Plan

Un business plan non sono quattro conti in croce scritti su un pezzo di carta qualsiasi, ma un serio strumento di analisi aziendale. Considera sempre di sovrastimare le spese (spenderai sempre più di quanto pensi) e di sottostimare le entrate (incasserai meno di quello che pensi). Considera il mercato, la comunicazione necessaria per la tua attività. Crea una linea del tempo per la tua attività.

3 – Scegliere una struttura giuridica

Il tuo business può essere una ditta individuale, una società di persone, una società di capitale. Valuta costi e benefici delle opzioni. Informati presso un commercialista, ottieni le certificazioni necessarie ad aprire la tua attività senza aver poi problemi.

4 – Scegliere i fornitori

Alcune imprese sono sia produttori che rivenditori, ma la maggor parte delle imprese di ecommerce operano come rivenditori. La fase di recessione sta colpendo tutti, anche i vostri potenziali fornitori. Considerate che oggi, in una situazione di difficoltà di accesso al credito, mantenere i flussi di cassa e di magazzino diventa la cosa più importante. Questo permette di ottenere sconti, prezzi interessanti. Quando l’obiettivo importante è sopravvivere, si possono ottenere i prezzi migliori.

5 – Farsi aiutare da che è esperto

Un imprenditore e-commerce non deve essere un artista grafico, uno guru dei motori di ricerca, un copywriter.I designer, gli scrittori, gli sviluppatori, molti dei quali sono lavoratori autonomi, lavorano a progetto e sviluppano ottimi lavori. Quando vi rivolgete ad un professionista fatevi fare una dichiarazione di lavoro e un progetto.

6 – preparare delle azioni di marketing

Una volta che il magazzino è a posto e il vostro sito e-commerce è in funzione, è necessario un piano di marketing. Il buon marketing online include l’ottimizzazione per motori di ricerca, le campagne pay-per-clic e un numero qualsiasi di altre tattiche. Questo potrebbe essere un’altra opportunità per chedere il consiglio di un consulente o un esperto e di fatto risparmiare tempo e denaro nel medio lungo periodo.

Qualunque sia l’azione di marketing che vuoi fare, puoi anche misurarla. Scopri come funziona e capirai quanto è importante.

7 – fornire al cliente un servizio eccezionale

Fornire un eccellente servizio alla clientela non è tecnicamente un passo nella costituzione di un’impresa, ma è importante se si desidera che il vostro business abbia successo.

 

IDENTIFICA IL TARGET PER IL TUO BUSINESS

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Prima di iniziare la così detta fase di ascolto o di monitoraggio, è utile prima definire il tuo cliente modello, ovvero identificare il target che il tuo prodotto e/o servizio intercetta. Questo fase iniziale ti aiuta a definire il resto della tua strategia , quindi presta molta attenzione!
Prova a rispondere a queste domande:
• Qual è il problema che il tuo prodotto e/o servizio
intercetta?
• Identificato il problema, chi ha questo problema?
• Chi sono i tuoi clienti più importanti?

• Chi vuoi andare a intercettare?
• Cosa differenzia il tuo prodotto e/o servizio dalla
concorrenza?
• Quali sono le esigenze, bisogni, interessi e passioni
del pubblico al quale ti vuoi rivolgere?
• Attraverso quali canali solitamente raggiungi il tuo
target?

Un’esempio banale ma utile:

Immagina di offrire un servizio di baby sitting. Il tuo target sono le giovani mamme single che vivono a Roma e che ancora studiano con, probabilmente, un reddito basso oppure mamme situate a Milano che già lavorano?
Inoltre, perchè queste mamme hanno bisogno del tuo servizio? Quali altre esigenze e interessi hanno?
Cerca di delineare un profilo completo del target al quale ti vuoi rivolgere, preferibilmente di nicchia e che maggiormente possa beneficiare da quello che fai, andando oltre la solita descrizione “tutte le mamme tra i 20 e 40 anni”.

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